Videogiochi

Il sesso sbarca nei videogame.

Si è tenuta recentemente a San Francisco la prima convention mondiale sull’interazione tra sesso e videogame, ove si è messo in risalto il prepotente ingresso del mondo del sesso nei videogiochi con un business senza precedenti. I più grandi produttori mondiali di giochi per consolle stanno escogitando ogni possibile strategia per introdurre il sesso nei loro prodotti. Come i videogiochi violenti, pieni di scene macabre, anche quelli con contenuto sessuale esplicito, invogliano gli acquirenti ad accaparrarseli. Il sesso e la violenza vendono molto e gli sviluppatori lo sanno da tempo: nel 1994, ad esempio, la versione del gioco di Mortal Kombat per Sega Megadrive superò nettamente, in fatto di copie vendute, la rivale Nintendo, che applicava la censura nelle parti più violente del videogame giapponese. Intanto, però, è pesante l’accusa rivolta all’industria dei videogame dal Congresso degli Stati Uniti. L’’Entertainment Software Rating Board (ESRB), nata nel 1994 per monitorare l’accesso ai titoli proibiti da parte dei minorenni, ha presentato alla Sottocommissione al Commercio del Senato una proposta di auto-regolamentazione molto severa, che prevede una sanzione di un milione di dollari per chi metterà in commercio videogiochi senza aver comunicato prima gli eventuali contenuti over 18. Nonostante ciò, i titoli dei videogiochi con contenuti sessuali sul mercato, spopolano. Ne prendiamo in considerazione qualcuno senza menzionare i titoli di quei giochi recanti materiale pornografico esplicito.

 

Videogiochi a contenuto sessuale

C’è un gioco che tratta fondamentalmente di un ragazzo che frequenta il college e non ha molta fortuna con le ragazze. A rendere la sua vita più interessante è un reality show che prende il via all’interno della scuola che frequenta e che lo porta ad affrontare una serie di avventure per conquistare varie ragazze. Questo gioco, disponibile sul mercato, è stato bandito dal governo australiano per i molti riferimenti sessuali presenti soprattutto nelle scene di intermezzo che mostrano attività sessuali e nudi, sia in maniera parziale che senza censure di alcun tipo. Un altro gioco, invece, ha fatto discutere per la presenza di alcune scene di sesso vagamente esplicito, di cui una addirittura interattiva. Il gioco, infatti, venne parzialmente censurato e ritoccato in alcune parti al momento della sua uscita pubblica. Non poteva mancare, tra i tanti, il videogioco ‘La recensione di GTA San Andreas’ che ha fatto scomodare addirittura un pezzo grosso come Hilary Clinton, tanto che, per qualche periodo, il titolo della ‘Rockstar Games’ è stato ritirato dagli scaffali negli Stati Uniti.

Grazie ad una modifica al gioco è possibile sbloccare alcune scene, tra cui quella che riguarda sesso interattivo, così come avviene nel gioco ‘Recensione di The Sims 2’ su Virgilio ‘The Sims’. Ci sono milioni di siti che propongono trucchetti per attivare scene di sesso in modo diverso, da quello ultraesplicito a qualcosa di più soft. Un altro gioco con contenuto sessuale è il gioco ispirato alla rivista di Playboy che offre l’occasione agli utenti di mettersi nei panni del suo glorioso fondatore Hugh Hefner. In realtà, lo scopo principale del gioco è quello di riuscire, attraverso festini e incontri all’interno del villone, ad incrementare la fama del protagonista, Hugh, e, di conseguenza, ad accrescere gli introiti derivanti dalla vendita della rivista. Giocando, si potrà tentare di portarsi a letto le ragazze che si aggirano per casa e scattare loro le foto da immortalare poi sulla rivista di Playboy.

Da segnalare sul mercato «un titolo in cui – spiega la produttrice Tina Courtney – chi partecipa avrà un alter ego con cui incontrare, chattare, flirtare e fare sesso virtuale online con gli alter ego degli altri utenti. Ognuno potrà farlo nel proprio appartamento, ma ci saranno anche quartieri a luci rosse in cui incontrarsi per divertirsi in un sacco di stanze a tema, ideali per soddisfare le fantasie di ciascuno». I giocatori hanno modo di descrivere le proprie caratteristiche fisiche così da creare i personaggi del videogame “a propria immagine e somiglianza, sia fisicamente sia caratterialmente”. L’elemento, poi, che unisce realtà e simulazione, è una chat in cui i protagonisti reali possono conoscere la loro intesa passionale, per decidere se incontrarsi realmente.

Il gioco porta alle conseguenze più ovvie: la moda crescente di trasformare i videogame virtuali in veri e propri strumenti con cui avere relazioni sessuali, che, da virtuali, possono sfociare nella realtà. Un altro esempio a proposito è quello di un gioco ambientato in un vero e proprio distretto a luci rosse 3D, in cui ci si può aggirare, col proprio personaggio virtuale, alla ricerca di esperienze erotiche con altri utenti, ma in cui si può anche vedere uno spettacolo dal vivo o un film pornografico, e poi magari comprare online un giocattolo sessuale da usare col proprio partner.

 

E’ sempre più emergenza educativa

Si è già parlato in un altro articolo dei danni che l’uso prolungato dei videogiochi hanno sulla psiche, sull’apprendimento e sui rapporti sociali. Addirittura sembra, dagli ultimi studi, che i videogames possano arrecare danni sul nostro cervello del tutto identici a quelli causati ai fumatori dalle sigarette. Non a caso nel foglio di istruzioni della consolle più famosa (la playstation) c’è scritto che occorre fare una pausa di dieci minuti ogni venti minuti di gioco. Ad ogni modo se vostro figlio usa un videogioco di pessimo gusto, chiedetegli di parlare con lui con voce critica e non isterica. Facciamo in modo che i nostri figli, pur usando i videogiochi siano interessati anche a praticare delle alternative, altri passatempi fisici e intellettuali, cosicché il videogioco non diventi un’ossessione. E soprattutto facciamo in modo che i nostri ragazzi possano costruirsi occasioni e spazi per socializzare, dal momento che rimangono sempre più soli nelle loro camerette, privi di autentici contatti umani.

Luca Farese

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