“Bullismo Out” prende vita in una scuola media di Napoli

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Di Cecilia Galatolo, autrice del libro

Quando ho pensato di scrivere un romanzo sul bullismo, che fosse adatto per i ragazzi dalle medie, non sapevo da dove cominciare. Ho pensato a lungo, poi, è arrivata l’idea: “Come ho fatto a non pensarci prima? – mi sono chiesta – Partirò da ciò che ho vissuto io stessa”. E così è venuto fuori il personaggio di Lucia, dodici anni, simpatica ma impacciata, che, senza essere d’accordo con la scelta dei genitori, si ritrova a cambiare scuola in seconda media. Anche io, a quell’età, ho vissuto la stessa esperienza e la ricordo come traumatica, soprattutto se aggiungiamo alla fatica di adattarmi per timidezza il fatto di essere diventata vittima di un bullo, nel libro rappresentato da Micheal.

Non è stato difficile tornare con la memoria a quel periodo. Lo ricordo come se fosse ieri. Ogni mattina avevo l’angoscia al solo pensiero di dover tornare in classe e subire le sue angherie. Ricordo i nodi in gola, la paura di passargli accanto, perché – lo sapevo – mi avrebbe riservato una delle sue tante parole cattive e offensive. Sono passati più di vent’anni, ma ho ancora impresso nella memoria lo sguardo schifato con cui mi fissava. Ero diventata, senza sapere nemmeno perché, il suo capro espiatorio.

Come Lucia, anche io non sapevo che fare.

Come Lucia, anche io mi vergognavo di parlarne con gli altri: se quel ragazzino, ai miei occhi “troppo sincero”, mi diceva quelle farsi, forse erano vere, forse ero io il problema e non volevo che altri potessero pensare lo stesso, se solo mi fossi confidata. E così, cercavo di passarci sopra, di minimizzare.

Dei miei genitori mi fidavo, ma temevo la loro reazione: che cosa sarebbe successo se avessero saputo la gravità di quello che subivo? Mi avrebbero creato problemi a scuola?

Ecco perché tenevo tutto dentro, fino quasi a scoppiare.

Dentro di me, però, sapevo che da grande sarei diventata una scrittrice – me lo dicevo, per farmi coraggio – e sapevo che avrei denunciato quello che stavo vivendo. Quel periodo sarebbe passato e avrei aiutato altri adolescenti nella mia stessa situazione.

Il sogno è diventato realtà quando, nel 2024, è uscito “Bullismo out” e poi il libro ha preso letteralmente vita in un progetto formativo presso una scuola media di Napoli.

Ero stata nello stesso istituto nel marzo del 2023: proprio da quella esperienza, dopo aver ascoltato delle confidenze drammatiche, è tornato in mente il mio proposito e mi sono decisa di scrivere un romanzo su amicizia e bullismo, oltre che sulle difficoltà con il mondo degli adulti. Un libro per capire dal di dentro cosa passa la vittima, ma anche per conoscere le ragioni del cattivo comportamento del bullo. Un libro per ragazzi, ma anche per chi passa tanto tempo con loro.

Di seguito, vi mostro solo alcuni dei lavori realizzati nella scuola media di Napoli, a cui va il mio più sentito grazie. Chissà che altri docenti o catechisti non vogliano prendere spunto da voi…

Più informazioni sul libro qui.

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