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In "stato" di missione

Quando un esperimento digitale ti fa riscoprire le cose che contano per davvero

Non devo certamente essere io a presentarvi Whatsapp, l’applicazione di messaggistica che permette di inviare messaggi, foto, video, documenti e registrazioni vocali ad altri utenti via Internet, utilizzando come identificativo il proprio numero di telefono.

Dal 22 febbraio 2017 nella schermata iniziale dell’applicazione di cui stiamo parlando, infatti, è comparsa, tra la voce “chat” e quella “chiamate”, anche la funzione dello “stato”, che permette di rendere visibili a tutti i propri contatti (purché anche loro abbiano il nostro numero in rubrica) immagini, video, commenti. Dopo 24 ore esatte ciò che è stato pubblicato scompare.

Dopo qualche giornata di curiosa ma prudente osservazione dell’uso che di tale funzione poteva essere fatto, con l’inizio della Quaresima 2017 mi è venuta un’idea. Perché, mi son detto, non provare a condividere con chi lo desidera anche qualcosa di profondamente mio? Perché non provare a far sbarcare su Whatsapp qualche messaggio per l’anima?

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In "stato" di missione - Il Vangelo su Whatsapp

Il prezzo originale era: 8,00 €.Il prezzo attuale è: 7,60 €.

In un primo momento ho cominciato a fare lo “screenshot” (la foto della schermata del telefonino) del brano di Vangelo del giorno, quello che al mattino, appena sveglio, visualizzavo sul cellulare da chiesacattolica.it, per alimentare un breve momento di preghiera personale. Accompagnavo alla foto della pagina che stavo condividendo nel mio “stato” anche una frase, quella che – di quel brano – mi colpiva più delle altre. Tempo un paio di giorni, però, mi sono reso conto che leggere in quel modo il brano (specie se un po’ lungo) era decisamente disagevole: bisognava ingrandire la schermata ed evitare che nel frattempo scorresse via, per far posto all’aggiornamento dello “stato” successivo.

Così ho pensato di limitarmi a scrivere solo il versetto che sceglievo, quello su cui la mia preghiera del mattino si soffermava, abbinando alle parole del versetto un’immagine che ben vi si sposasse, e magari pure un paio di righe di commento.

Così è cominciata, nella versione che ancora oggi sto portando avanti, la mia piccola avventura spirituale su Whatsapp. Ormai prosegue da qualche tempo, tanto da indurmi a ritenere che forse poteva valere la pena raccontarvela e rifletterci insieme.

Seguono alcuni esempi degli ultimi “stati” postati da me su Whatsapp:

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