Un libro può salvarti la vita? Un romanzo nato dal romanzo

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Emanuela Molaschi ha letto il nostro romanzo “Amando scoprirai la tua strada” (Cecilia Galatolo) ed è rimasta molto toccata dalla testimonianza di vita di Sandra Sabattini e dalla trama del romanzo. Come lei stessa dice, l’ha aiutata a capire se stessa e gli altri. Quindi ha deciso di scrivere un altro romanzo che tratti gli stessi argomenti e che possa essere di aiuto ai giovani per aprire gli occhi e vedere dove si trova il vero senso della vita.

Il suo romanzo “Abbi fede” parla di Leyla e Sam due giovani che dopo aver letto “Amando scoprirai la tua strada” cambiano vita e ritrovano il senso della loro esistenza. I due protagonisti arrivano alla conclusione che la fede si può trovare in qualsiasi momento e che un crollo non significa averla persa o per forza averne meno. Bisogna solo avere il coraggio di ascoltare gli altri e uscire dal buio. Quando si cade ci si può rialzare e l’aiuto può venire da ciò che è insospettabile come un piagnone o una cinica con un libro in mano. La fede si può ricoltivare, ritrovare. Basta solo aprire il cuore.

Di seguito lascio raccontare ad Emanuela la trama del suo romanzo e il perché di questa sua scelta a scriverlo:

Questo libro mi chiamava, da quando ne ho scoperto l’esistenza ho sentito qualcosa che mi attirava. Ho scoperto che era dedicato a Sandra ho deciso di prenderlo. Si è aperto un mondo intero. Il libro mi ha fatto capire molte cose su come ero io e chi conoscevo, sul perché delle mie scelte e molto altro.

 

Ciò che Leyla, la protagonista del mio libro, dice  riguardo ad ‘Amando scoprirai la tua strada’ è, per la maggior parte, quello che potrei raccontare io. Ho deciso di permettere al mio personaggio di realizzare il suo sogno, nonostante tutti i motivi che lo renderebbero impossibile per chi è nelle sue condizioni. Il sogno che è nato grazie al libro.

 

Leyla, infatti, troverà il modo di servire Dio e gli uomini, in modo particolare i bambini a lei cari grazie alla rilettura del romanzo, unico conforto nel suo viaggio verso la meta sbagliata. Leyla, infatti, è una fibromialgica dal carattere duro, quasi cinico e sarcastico a causa della sofferenza. E’ pronta a rischiare il tutto per tutto, fino anche a perdere la vita, perché la malattia le ha causato grossi effetti collaterali: è costretta a stare al buio perché non può stare a contatto con nessuna luce solare o artificiale. Non può uscire di casa ed ha alle spalle un grave problema.

 

Partita per un viaggio non troppo organizzato verso la Svizzera, dove intende trovare la ‘dolce morte’, conosce Sam, un giovane disperato per una delusione d’amore. L’incontro organizzato da qualcuno che vuole loro molto bene, si rivelerà proficuo per il bene di entrambi.

 

La Fede entrerà nelle vite dei ragazzi in maniera diversa, tramite un libro che esiste veramente. Cosa desiderano davvero Leyla e Sam? L’amore, ma non quello dei libri classici. Uno vero, puro e totalizzante. Quale amore se non quello di Dio?

 

La lettura di ‘Amando troverai la tua strada’ fa riflettere i due ragazzi. Leyla addirittura si addormenta e, tramite il sogno, una entità superiore le comunica che deve prendere una decisione. Così, come dice il titolo, la ragazza che ha sempre vissuto nella convinzione che ormai c’è chi può e chi non può, ovvero ‘il c’era una volta e una volta non c’era’, cambia la sua vita. Prende un decisione coraggiosa, di nuovo pronta a tutto pur di farcela anche se difficile a causa dei limiti fisici.

 

Questo romanzo  è il più cattolico di tutta la serie perché narra una storia con una soluzione diversa che scombina tutti i piani e stupisce tutti, ma rende davvero felici quelli che hanno scelto di cambiare per vedere la vita come avrebbe dovuto essere. Si parla del vero valore della vita come dono da custodire nonostante il dolore e regalo per gli altri che rende pienamente liberi e contenti.

 

Insegna il valore dell’accettazione degli altri e di sé con i propri limiti senza condannare o giudicare. Due insospettabili vittime del nostro secolo riescono a cambiare visione grazie alla speranza che fa riaccendere la fede che era in loro solo flebile ma comunque accesa.

Le parole di Emanuela sono prese da un articolo pubblicato su korazym.org

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