“Il vero potere è il servizio”

“A san Pietro il buon Pastore ha comandato di pascere i suoi agnelli e le sue pecorelle e oggi tu succedi a Pietro nell’Episcopato di questa Chiesa che egli ha generata alla fede assieme all’apostolo Paolo. Lo Spirito di Verità, che procede dal Padre, doni abbondante ispirazione e discernimento al tuo ministero per confermare i fratelli nell’unità della fede”.

Questa è la preghiera durante l’imposizione del Pallio, e questa è la preghiera del gregge per il suo pastore, preghiera che il Papa chiede in ogni incontro pubblico. Che Dio confermi quanto ha fatto per lui e la forza dell’Altissimo lo custodisca santamente.

Il pastore semplice e umile che guarda agli ultimi: con questa immagine, Papa Francesco ha subito toccato i cuori dei fedeli e le ha toccato anche oggi profondamente con la sue parole e con la sua testimonianza. Ci dice di amare chi è ai margini della società i poveri e quelli che nessuno ama, e ci da anche l’esempio, scendendo dal papamobile per salutare un infermo che si trovava nella folla. Parole e opere.

“Il vero potere è il servizio”, ci dice, e sceglie per sé il Pallio che apparteneva a Benedetto XVI, la croce di ferro e un agnello non dorato. Parole e opere.

Durante l’omelia ha detto parole molto semplici, parole molto toccanti, parole che tutti capivano. Lui è l’uomo che parla ai cuori, cuori che hanno bisogno di conversione e di purificazione dall’invidia e dall’odio. Come convertire il cuore? Prendendo l’esempio di san Giuseppe che ha vissuto la sua vita in costante attenzione alla Parola di Dio, ascoltandola e lasciandosi guidare dalla volontà di Dio. Era disponibille, pronto ad andare lì dove il Signore lo mandava. Questa sua prontezza deve essere un atteggiamento del nostro cuore. Non possiamo temere di essere buoni, amorevoli gli uni verso gli altri. Andare sempre oltre il proprio io per custodire gli emarginati e i poveri, riempiendo così il mondo della luce di una nuova speranza.

Il vero potere, ci spega il Santo Padre è il servizio; Per esercitare il suo ministero, il Papa vuole entrare nel servizio umile, concreto al suo popolo e all’umanità tutta. Come san Giusseppe ha aperto le braccia per custodire la Chiesa.

Migliaia di persone sono venute nella Piazza San Pietro per salutare, pregare, abbracciare con il cuore il Papa. Tanti gli striscioni colorati, con su scritto “Ti vogliamo bene, servitore del Signore”, “Tu sei Pietro”, “Buongiorno, Papa Francesco!”, “Viva il Papa!”. Si sentiva l’azione dello Spirito Santo nella Chiesa. Solo lo Spirito riesce a svoltare la storia. Lui è proprio la persona che serviva alla Chiesa in questo momento. Oggi si comincia un nuovo cammino per la Chiesa, in questo millennio. Andiamo insieme il Vescovo e il popolo.

suor Dolores Boitor

Leggi le parole di Papa Francesco al principio del suo pontificato:

Omelie:
SANTA MESSA PER L’INIZIO DEL MINISTERO DEL SOMMO PONTEFICE FRANCESCO
SANTA MESSA NELLA PARROCCHIA SANT’ANNA IN VATICANO (17 MARZO 2013)
SANTA MESSA CON I CARDINALI (14 MARZO 2013)

Discorsi:
INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DEI MEDIA (16 MARZO 2013)
UDIENZA A TUTTI I CARDINALI (15 MARZO 2013)

Angelus:
ANGELUS, 17 MARZO 2013

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Comments

  1. Tratto dal blog di Gabriele Toccafondi – «Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio». È difficile rimanere insensibili a questa frase pronunciata in Piazza San Pietro da papa Francesco durante la sua omelia .

  2. 10.29 – Il vero potere è il servizio all’umanità Il ministero del nuovo Vescovo di Roma, Successore di Pietro, «comporta anche unpotere», ma «il vero potere è il servizio» e «anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio» e «accogliere con affetto e tenerezza l’intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli», ha detto Papa Bergoglio.

  3. ORE 12,20 ARRIVANO I TWEET – Due tweet del Papa sul suo account Twitter. “Il vero potere è il servizio. Il papa deve servire tutti, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli”. E il secondo: “CustodiamoC Cristo nella nostra vita, abbiamo cura gli uni degli altri, custodiamo il creato con amore”. Concetti già espressi durante l’omelia.

  4. Tra le delegazioni straniere il Papa ha salutato anche il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, accompagnato dalla moglie. Mugabe è sottoposto alle sanzioni di Bruxelles che gli impediscono di viaggiare se non per “obblighi religiosi”.

  5. Sacramento della carità, la Santissima Eucaristia è il dono che Gesù Cristo fa di se stesso, rivelandoci l’amore infinito di Dio per ogni uomo. In questo mirabile Sacramento si manifesta l’amore «più grande», quello che spinge a «dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). Gesù, infatti, «li amò fino alla fine» (Gv 13,1). Con questa espressione, l’Evangelista introduce il gesto di infinita umiltà da Lui compiuto: prima di morire sulla croce per noi, messosi un asciugatoio attorno ai fianchi, Egli lava i piedi ai suoi discepoli. Allo stesso modo, Gesù nel Sacramento eucaristico continua ad amarci «fino alla fine», fino al dono del suo corpo e del suo sangue. Quale stupore deve aver preso il cuore degli Apostoli di fronte ai gesti e alle parole del Signore durante quella Cena! Quale meraviglia deve suscitare anche nel nostro cuore il Mistero eucaristico!

  6. “Andate e fate discepoli tutti i popoli”. Con queste parole, Gesù si rivolge a ognuno di voi, dicendo: “È stato bello partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù, vivere la fede insieme a giovani provenienti dai quattro angoli della terra, ma ora tu devi andare e trasmettere questa esperienza agli altri”. Gesù ti chiama ad essere discepolo in missione! Oggi, alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato, che cosa ci dice il Signore? Che cosa ci dice il Signore?Tre parole: Andate, senza paura, per servire.

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