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Compleanno di Aaron

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Un video toccante sulla trauma che lascia l'aborto nella vita dei genitori. Il figlio rimane sempre figlio anche quando non ha visto mai la luce della vita terrena. Un video da condividere!

«Carlotta è un dono del cielo» (lettera di una mamma)

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Per Roberta è arrivata una sentenza inappellabile: sua figlia appena nata ha una sindrome cromosomica letale. Eppure «mai come in quel momento mi sono sentita abbracciata da Cristo con tutta la mia umanità» Il 16 giugno, con un mese di anticipo, è nata mia figlia Carlotta, alla quale soltanto pochi giorni dopo hanno diagnosticato la Trisomia 18: sindrome cromosomica letale. Tutto questo inaspettatamente, perché ero convinta di portare in grembo una bimba sana. Invece la mia Carlotta fin dal concepimento per la medicina era già condannata a morire, prima o dopo la nascita. In quei giorni di attesa ho scritto ai miei colleghi di lavoro una lettera che ha generato un movimento di preghiere e di piccoli miracoli di cuore anche in chi non mi conosce affatto! «Caro Presidente, caro Direttore e cari colleghi tutti, vorrei potervi chiamare uno ad uno ma non riuscirei a

Videogiochi

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Il sesso sbarca nei videogame. Si è tenuta recentemente a San Francisco la prima convention mondiale sull’interazione tra sesso e videogame, ove si è messo in risalto il prepotente ingresso del mondo del sesso nei videogiochi con un business senza precedenti. I più grandi produttori mondiali di giochi per consolle stanno escogitando ogni possibile strategia per introdurre il sesso nei loro prodotti. Come i videogiochi violenti, pieni di scene macabre, anche quelli con contenuto sessuale esplicito, invogliano gli acquirenti ad accaparrarseli. Il sesso e la violenza vendono molto e gli sviluppatori lo sanno da tempo: nel 1994, ad esempio, la versione del gioco di Mortal Kombat per Sega Megadrive superò nettamente, in fatto di copie vendute, la rivale Nintendo, che applicava la censura nelle parti più violente del videogame giapponese. Intanto, però, è pesante l’accusa rivolta all’industria dei videogame dal Congresso

Una famiglia santa

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Il 20 maggio 2006, a Verica di Pavullo, un paese nell’Appennino Modenese, l’Arcivescovo di Modena, Mons. Benito Cocchi ha dato inizio al processo informativo per la Causa di beatificazione di due sposi, genitori di numerosa, singolare famiglia.   COME GIOBBE Lui, Sergio Bernardini, nasce a Sassoguidano (Modena) il 20 maggio 1882. Cresce nella fede e nella pratica cristiana e matura fin da giovane il progetto di formare una famiglia davvero cristiana, in cui fioriscano vocazioni sacerdotali, religiose e missionarie. Dice: “Mi sposerò, avrò tanti figli e, se Dio vorrà, andranno tutti missionari e faranno tanto bene”. Sergio si sposa nel 1907, a 25 anni con Emilia Romani, che gli dà tre figli. Ma nel giro di soli 4 anni, in una durissima prova per la sua fede, vede morire i suoi genitori, la moglie e i figli e persino un fratello. Rimane completamente solo

Scegliere il sesso

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Fino agli anni ’50 del secolo scorso la parola “genere” era utilizzata esclusivamente in ambito grammaticale; da allora è stata utilizzata anche per indicare le componenti non biologiche della sessualità umana (psicologiche, relazionali, sociali, …), mentre l’utilizzo della parola “sesso” è limitato alle componenti biologiche.   Sesso e genere Per anni i cosiddetti “gender studies” sono rimasti confinanti in ambito accademico, mentre ora anche la “casalinga di Voghera” è stata costretta a interrogarsi su che cosa sia il “genere” e quale differenza ci sia con il “sesso”. Non c’è nulla di male ad avere strumenti linguistici che permettono di descrivere in modo più raffinato la realtà; però il lemma “genere” utilizzato in questo modo ha come obiettivo non di descrivere la realtà, ma di modificarla, almeno nella percezione delle persone. Infatti, gli ideologi del genere non volevano introdurre semplice distinzione tra aspetti biologici