“Bullismo Out” prende vita in una scuola media di Napoli
Quando ho pensato di scrivere un romanzo sul bullismo, che fosse adatto per i ragazzi dalle medie, non sapevo da dove cominciare. Ho pensato a lungo, poi, è arrivata l’idea: “Come ho fatto a non pensarci prima? – mi sono chiesta - Partirò da ciò che ho vissuto io stessa”. E così è venuto fuori il personaggio di Lucia, dodici anni, simpatica ma impacciata, che, senza essere d’accordo con la scelta dei genitori, si ritrova a cambiare scuola in seconda media. Anche io, a quell’età, ho vissuto la stessa esperienza e la ricordo come traumatica, soprattutto se aggiungiamo alla fatica di adattarmi per timidezza il fatto di essere diventata vittima di un bullo, nel libro rappresentato da Micheal.
Non è stato difficile tornare
Gli Ulma: la prima famiglia dichiarata beata, dal primo all’ultimo membro
L’anno scorso, la Mimep Docete mi chiese di scrivere un libro sugli Ulma, una famiglia polacca sterminata durante la persecuzione nazista e proclamata beata, dal primo all’ultimo membro, nel dicembre 2022. Mi dissero che erano andati incontro al martirio, per difendere degli amici ebrei che avrebbero avuto morte certa. Mi informai bene sul loro conto, poi accettai l’incarico, entusiasta, sebbene mi rendessi conto che si trattasse di una vicenda drammatica, senza un apparente lieto fine.
La furia nazista, infatti, portò all’uccisione non solo degli ebrei rifugiati in quella casa, ma anche dei coniugi Ulma e dei loro sette figli. In effetti, è una storia in cui il male sembra vincere: una storia che potrebbe farci perdere la speranza e disincentivare il nostro impegno a vivere nell’amore. Eppure, anche la crocifissione di Gesù deve aver lasciato questo senso di amaro,