Cerca

Seguici:

Ideologia gender, la Chiesa non può tacere

Post by

Dalla prefazione di monsignor Luigi Negri al libro di Gianfranco Amato "Omofobia o Etereofobia" (Fede & Cultura 2014), in cui il presidente dei Giuristi per la Vita racconta tutto l'iter della legge sull'omofobia attualmente in discussione al Senato e la analizza alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.

La libertà di coscienza, con la conseguente libertà di opinione, di scelte culturali e religiose, costituisce la base di quella sana laicità che l’Occidente ha recuperato dopo secoli di fatiche, di tensioni e di violenze, grazie anche al contributo della grande tradizione di vita e magisteriale della Chiesa cattolica. Oggi su questa sana laicità del nostro popolo e della nostra società incombe un pericolo gravissimo. Una campagna mediatica potente e ben orchestrata tenta, infatti, di indurre l’opinione pubblica a credere che esista nel nostro Paese un grave ed allarmante fenomeno di discriminazione basato sull’orientamento sessuale,

La Tv esige un solo atto di coraggio: quello di spegnerla!

Post by
La negatività della Tv non è davvero più da dimostrare e il fatto che indagini recenti dimostrino che la sua fruizione, nell'era di internet e del web, non è affatto diminuita presso giovani e meno giovani, non sposta di una virgola il grave problema morale. Ai tempi di Pio XII (1939-1958) e ancora del Concilio Vaticano II (1962-1965) esisteva una televisione, almeno in Italia, sottoposta a giusta censura, in bianco e nero, che andava in onda a ore precise (senza emissioni notturne...), con un carattere se non cristiano, almeno conforme, genericamente, alla decenza morale comunemente ammessa al tempo. Ecco perché sia il venerabile Pacelli che lo stesso Vaticano II insegnarono nel loro Magistero più o meno così: se la Tv è decente e formativa, può guardarsi, se è immorale no. Oggi, mezzo secolo dopo, praticamente non esiste televisione senza immoralità, ed

Il gender minaccia il nostro futuro e soprattutto quello dei nostri figli!

Post by

Lettera pastorale dell’Episcopato Polacco per la Domenica della Sacra Famiglia 2013

Come ogni anno nel Tempo di Natale festeggiamo la domenica della Sacra Famiglia e dunque la nostra riflessione si concentra sulla situazione della famiglia odierna. Il vangelo di oggi racconta come la Famiglia di Nazareth nelle difficoltà quotidiane e nelle situazioni a loro poco chiare ha sempre cercato di comprendere e realizzare la volontà di Dio e, grazie a questo principio, ogni problema la rinnovava e rinforzava il suo legame. Il loro esempio è anche per noi un segno importante, perché pure oggi la fedeltà a Dio, anche quando si tratta della sua misteriosa volontà, è l’unica garanzia di felicità familiare. Ci avviciniamo alla canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II, il quale ricordava sempre che la verità sulla quale è costituito un matrimonio va „oltre la volontà degli

Gli strumenti tecnologici – rischio di chiudersi nel proprio mondo

Post by

È veramente dannoso per un giovane concentrare tutta l’attenzione sull’intrattenimento con i strumenti tecnologici a costo dei contatti con i genitori, i fratelli e i coetanei. Vivere nella realtà virtuale compromette molto la costruzione dei legami che sono il più naturale e il più importante punto di sviluppo umano. Un giovane, più passa il tempo davanti al computer, sui portali dei social network, con i giochi, o con lo smartphone in mano, più è a rischio di chiudersi nel proprio mondo.

[vc_custom_heading text="Lavoro con il mio computer portatile sul quale tengo aperte come minimo quattro pagine contemporaneamente (come è il mio solito) e faccio il mio compito scritto. Tra le pagine che mi devono aiutare a studiare, con un occhio leggo anche quelle dei gossip (un modo per svagare la mente). Riesco a leggere quasi tutto contemporaneamente. In più accendo anche

NOVENA in preparazione alla Festa dell’Immacolata Concezione della B.V.Maria

Post by

QUESTA È UN’INIZIATIVA PROMOSSA DA UN SACERDOTE POLACCO (Don Marcin Weclawski) DATA L’ODIERNA SITUAZIONE DEL CLERO

Non passa giorno senza che i mass media attacchino i sacerdoti o il celibato. Con molta raffinatezza vengono esposti i casi delle cadute dei singoli e i loro problemi sono filtrati dai mass media come questioni che riguardano tutto il clero in generale. Questa circostanza che tipo di reazione può generare da parte nostra? Dobbiamo cominciare a spiegare che noi invece siamo “normali”? Dobbiamo abbassarci al livello di questo fango? Cerchiamo un'altra risposta per affrontare questo male. Ecco qui una proposta concreta per noi sacerdoti, che intendo seguire personalmente, pregare con una novena in preparazione alla festa dell’Immacolata Concezione della B. V. Maria e nel giorno della stessa festa rinnovare, nella preghiera personale, i nostri voti del celibato e della castità.  Affidiamo
Back to Top