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Se non in vitro, allora come?

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TESTIMONIANZA

Uno dei medici della clinica che per prima usò la tecnica “in vitro” in Polonia, è il ginecologo polacco Tadeusz Wasilewski, esperto in questo settore e soddisfatto della sua vita professionale, ma che poi sente di dover cambiare strada, ponendosi tuttavia questa domanda: “ma se non “in vitro” allora come?” “Non ho più eseguito nemmeno un intervento “in vitro” – spiega il dott. Tadeusz Wasilewski, fondatore, in Polonia, del centro per curare la sterilità con il metodo della NaProTechnology (dall’ inglese: natural procreative technology). Prima che la sofferenza e la disperazione vi porti in una clinica “in vitro”, pensate alla NaProTecnologia. Il dott. Tadeusz Wasilewski ha lavorato per 15 anni nella prima clinica “in vitro” in Polonia, ma nel 2007 ha deciso di cambiare. Perché? La causa di questa scelta non si trova nelle relazioni umane all’interno della

Ho toccato un inferno chiamato: “IN VITRO”

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TESTIMONIANZA DI ADAM

Il concetto di “in vitro”, una volta spogliato di tante belle parole promozionali, si scopre essere solo ed esclusivamente una linea di produzione. Io oggi, grazie al metodo “in vitro”, sono un padre felice, ma il mio rapporto con la moglie si è notevolmente raffreddato. Il mio matrimonio è cambiato! Ormai, io e lei, non ci vediamo nemmeno tutti i giorni, anche se viviamo insieme. Con il senno di poi, vedo che tutte e due siamo passati per l’inferno chiamato “in vitro”. L’interesse verso questo tema è nato dal fatto, come penso, del caso di tante altre coppie che non riuscivano ad avere un figlio. Dopo cinque anni che eravamo sposati, questo problema emergeva con molta insistenza e ci inquietava. Quindi ci siamo sottoposti, come sicuramente tante altre coppie, a cure ed esami che erano

La verita’ sulla fecondazione artificiale in vitro

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Siamo un gruppo di cittadini, abbiamo seguito con attenzione, partecipazione e finale delusione il dibattito politico-parlamentare sulla fecondazione 'in vitro'. Per continuare a battersi è anzitutto necessaria una informazione corretta e completa sull’argomento, alla cui mancanza vuol porre rimedio questo documento. Lo presentiamo a quanti sono disposti a sostenerlo e sottoscriverlo: aperti all’impegno per una legge veramente giusta. Il Parlamento italiano ha definitivamente approvato la legge sulla fecondazione artificiale in vitro (FIVET). Da anni questa pratica era ampiamente tollerata. La nuova legge è stata promossa non già con l’intento di proibire la fecondazione artificiale, ma di regolamentarla stabilendo alcuni divieti. Di fronte alla confusione e alla disinformazione che da anni caratterizzano il dibattito intorno a questa materia, sentiamo il dovere di riaffermare la verità tutta intera, nel rispetto della legge naturale conoscibile dalla ragione umana, e confortata, per i cristiani,
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