Per Roberta è arrivata una sentenza inappellabile: sua figlia appena nata ha una sindrome cromosomica letale. Eppure «mai come in quel momento mi sono sentita abbracciata da Cristo con tutta la mia umanità »
Il 16 giugno, con un mese di anticipo, è nata mia figlia Carlotta, alla quale soltanto pochi giorni dopo hanno diagnosticato la Trisomia 18: sindrome cromosomica letale.
Tutto questo inaspettatamente, perché ero convinta di portare in grembo una bimba sana. Invece la mia Carlotta fin dal concepimento per la medicina era già condannata a morire, prima o dopo la nascita.
In quei giorni di attesa ho scritto ai miei colleghi di lavoro una lettera che ha generato un movimento di preghiere e di piccoli miracoli di cuore anche in chi non mi conosce affatto!
«Caro Presidente, caro Direttore e cari colleghi tutti, vorrei potervi chiamare uno ad uno ma non riuscirei a