| NAPROTECHNOLOGY - TESTIMONIANZE |
Un aiuto a conoscere se stessi e riconquistare il valore della vita
Dott. Phil Boyle è uno specialista della fertilità e salute femminile, tutti i suoi metodi e le cure sono basati su una tecnologia della procreazione naturale chiamata NaProTechnology.
Il dott. Boyle lavora in questo campo da ormai più anni con uno studio sempre in fase di sviluppo, con molti casi di gravidanza sana e naturale portata al termine.
Louise e Eamonn:
Louise e Eamonn Mc Mullan si sono rivolti al dott. Phil Boyle disperati dopo sette anni che cercavano di avere un figlio e due esperimenti “in vitro” falliti. Qualche giorno dopo il secondo fallimento “in vitro” Louise si è decisa di guardare un intervista con dott. Boyle, che le è stata portata da un amico. A sentire quanti problemi di tipo ormonale possono impedire il concepimento si è decisa di mettersi in contatto con gli specialisti di NaProTechnology. “Quello che mi spiegavano aveva tanto senso, prima di tutto perché avevo i cicli molto irregolari. Il dott. Boyle si focalizza sulla situazione individuale di ogni donna, mentre prima mi somministravano solo trattamenti ed esami standarizzati per tutti”.
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| Ad aprile 1999 Louise ha imparato ad osservare il suo ciclo con un insegnante, prima di incontrare ancora dott. Boyle, il quale l’ha visitata in giugno dello stesso anno, per discutere i risultati. Ha puntato sul problema del livello di progesterone nel momento cruciale dopo l’ovulazione. Il dottore di conseguenza ha prescritto delle inezioni per aumentare e stimolare l’ovulazione. E il prossimo ottobre Louise è rimasta incinta. Ha poi dato alla luce la sua figlia Alice, adesso una vivacissima bimba di nove mesi, sana e forte.
Louise si confida: “sono profondamente riconoscente al dott. Boyle. “In vitro” è davvero un’esperienza terrificante, ero talemte disperata che solo in quegli esperimenti vedevo l’unica nostra possibilità. E non ha funzionato!
Invece, i metodi del dott. Boyle sono davvero pensati per ciascuno di noi, e hanno senso. Nel mio caso ho imparato a comprendere le difficoltà ormonali, ho imparato a leggere i segnali del mio corpo.
Noi desideravamo avere un bambino, e non ci arrivava. Tutta la mia vita, il mangiare, respirare e dormire circolava intorno a questo pensiero. Avrei fatto qualsiasi cosa per concepire. L’assenza del figlio mi rendeva molto triste.
Adesso sono una madre felice ma ho capito che in fondo, anche per le coppie che non possono avere i bambini, è importante, quasi confortante, il conoscere la causa di questa situazione, vale a dire cercare di scoprire se stessi, e qui il supporto di un team come quello di dott. Boyle è davvero cruciale”.
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Mary e Michael:
Per 17 anni Mary e Michael Phillman hanno sofferto una terribile agonia per un lungo aspettare prima di rimanere incinta e quando è finalmente arriva la tanto desiderata gravidanza, tutto fini con un aborto spontaneo. “Era una situazione davvero molto difficile e molto dolorosa – racconta Mary - anche perché mi avvicinavo ai 35 anni e il tempo stringeva. Cominciavamo a pensare di non poter avere più figli nostri, perciò forse adottarli …” Dopo la perdita di un altro figlio nel 1997, Mary ha letto del dott. Boyle, e ha cominciato la cura a febbraio nel 1998. “Mi ha seguito per tre mesi e ha scoperto un problema ormonale, allora ha aggiunto degli integrativi e sono rimasta di nuovo incinta a settembre. Dopo di che, con un cesareo, ho avuto la mia figlia cinque settimane e mezzo prima del tempo” ricorda Mary. “Non c’era la possibilità di avere la mia figlia senza la cura. Nessuna delle mie gravidanze oltrepassava il terzo mese. La cosa bella di questa cura sta nella naturalezza del trattamento, che è facile da capire ma anche molto specifico per ogni paziente. Usare questi metodi è imparare se stessi, come nel mio caso capire che è stata la mancanza di un ormone a causare gli aborti spontanei”.
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| Il dott. Boyle sottolinea:
“In tantissimi casi la sola cosa che blocca le persone nel concepire un figlio è lo stress; noi cerchiamo allora di affrontare con loro qusto problema, facciamo capire quante cose positive li circondano, nella loro vita. Sappiamo che chi si rivolge a noi desidera un figlio e facciamo di tutto per accontentare i pazienti. Chiediamo sempre la loro collaborazione e soprattutto, importantissimo, di non adnare in panico ma avere tanta pazienza, il fondamento di tutto!”
Il dott. Boyle e gli altri specialisti del settore si focalizzano sulla donna e sull’uomo, e incoraggiano a provare, prima di tutti gli altri metodi, la NaProTechnology. “Si deve insistere sulla serenità della coppia – spiega il dott. Boyle. La vita vale la pena di viverla anche se non si ha dei figli. Spesso dico ai miei pazienti: guardate come siete bendedetti, avete questo bellissimo rapporto di coppia, vi amate, vi sembra poco! Voglio sempre riportare i miei pazienti alla realtà, anche perché per quanto si possa cercare tutto il possibile non sempre arriva il tanto sospirato sucesso…ma la vita continua… non si deve pensare che la propria esistenza ha senso solo se si ha un figlio! Noi cerchiamo di dare ai nostri pazienti il senso del controllo, della conoscenza di se stessi, ma non pretendiamo di poter fare l’impossibile!” |
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Trattato dall’Articolo apparso su The Irish Examiner, 22 marzo 2001
Siti esterni da visitare:
http://www.academiavita.org/template.jsp?sez=Pubblicazioni&pag=testo/dig_procr/hilgers/hilgers&lang=italiano
http://www.fertilitycare.co.uk/index2.html
http://www.galaxymall.com/health/fcca/index.html
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