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SUORE E SCUOLA

11 dicembre 2009

'È suora, non può insegnare italiano'.

Una suora non può insegnare l’italiano perché la scuola è un’istituzione laica. Che stranezza! Una cittadina italiana discriminata nel suo paese per essere una suora. Mentre si combatte per i diritti delle persone omosessuali, si emettono i messaggi contro l’omofobia. Se fosse una persona omosessuale a dover subire le critiche e le accuse dai genitori malcontenti, allora sarebbe una violazione dei diritti umani, ma nel caso di una suora si tira fuori il rispetto della libertà degli altri. Come si spiega questo enigma nella sviluppata e tollerante società occidentale? Forse con un fenomeno che si potrebbe chiamare la “suorofobia” o meglio la “chiesofobia”! A mio avviso tutti quelli che si sentono toccati perché una suora debba insegnare l’italiano in una scuola pubblica, dovrebbero smettere di educare del tutto i figli, per il loro bene! Questo per due motivi. Il primo: perché i loro figli cresceranno intolleranti e razzisti. Il secondo: perché nella scuola laica si parla, comunque, troppo di Dio. Se si considera il programma scolastico “purtroppo” anche Dante Alighieri rientra nella categoria delle menti proibite. La sua Divina Commedia è troppo religiosa! Quindi, gente, è meglio se i nostri figli rimangano a casa! Non mandiamoli a scuola ad ascoltare tutti questi contesti astratti e assurdi che hanno dato le fondamenta alla nostra società e al nostro benessere!

La cosa più triste e più orrenda è però il fatto che si privano completamente le future generazioni di atei della possibilità di “crescere uomini”. Nel nome della falsa tolleranza e libertà si allevano i figli senza dare a loro il senso della vita, della salute e dell’amore! Le nostre scuole laiche, la nostra società laica in generale è piena di assurdità. A tutti i costi si vuole dimostrare la falsità della Sacra Sindone, togliere i crocifissi dai luoghi pubblici, ma si festeggia il Santo Natale e la Pasqua del Signore. Crediamo in Darwin e l’evoluzione dei generi, conosciamo le risposte matematiche a tutte le domande spirituali, ma non sappiamo creare i legami più naturali e umani, solo tanto amore di plastica! È tempo di cambiare perché le streghe o i vampiri ci stanno davvero rubando la cosa più preziosa, la nostra ANIMA! Povera la nostra società che si pensa sviluppata rifiutando una suora! Auguro a tutti di avere la felicità e la pienezza di vita che ho incontrato in tante suore, che nel cammino della mia vita ho avuto la grazia di conoscere e che GRAZIE A DIO ci sono ancora e hanno tanta voglia di sacrificarsi per gli altri.

Margherita