| TWILIGHT. Il tramonto dell’istinto di sopravvivenza umana |

| Chi di noi non conosce la storia della principessa costretta a baciare un ranocchio? Il suo coraggio viene premiato, il brutto ranocchio si trasforma in un bellissimo principe. Tutto finisce con un bel matrimonio… e i due vissero felici e contenti. Lo stesso nella famosa fiaba “La Bella e la Bestia”. È vero che Bella si innamora inizialmente dell’orrenda Bestia, ma è perché scopre il suo cuore umano battente sotto la pelliccia da mostro. E, infatti, anche qui nel finale, c’è la trasformazione, o la liberazione grazie all’amore umano, del principe intrappolato dall’incantesimo. Tutto finisce con un matrimonio, tra un uomo e una donna.
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La nostra società odierna si apre ad un altro genere di “fiabe”. Il percorso del racconto non varia tanto: amore, passione, tradimento, solitudine, eroismo… detto diversamente sette virtù e sette peccati. Solo che queste nuove “fiabe” ci insegnano una nuova morale, spesso alternativa a quella cristiana, se non pericolosamente contraria e dannosa.
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| RAGAZZI | 
| Attualmente molte giovani e giovanissime donne vivono nel mondo dell’affascinante storia tra l’adolescente Bell Swan e …. oltre centenario Edward Cullen, il vampiro. Il romanzo ha un successo sconvolgente, e chi non ama leggere (soprattutto libri da 600 pagine) può vedere il film.
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Nel mondo di Stephanie Mayer i vampiri, come gli esseri umani, hanno diverse opinioni sul male in generale. Alcuni tra di loro vivono perfettamente la loro condizione degli esseri condannati, assassini; si nutrono del sangue umano. Altri, e qui troviamo il clan dei Cullen, sono dei vampiri “aristocratici”, “vegetariani” si nutrono con il sangue degli animali, sanno controllare la loro natura di cacciatori “infernali”. Il lettore viene quindi persuaso che i vampiri hanno classe e carattere! Sanno dominarsi e guidarsi, provano la compassione, sono eroici e difensori della propria dignità. Sanno amare (e come!) nel modo fedele, puro, perfetto e immortale! La giovane Bella, poi, è una comune adolescente, con i suoi pregi e difetti, non è più l’ideale bionda americana, la sorella di Barbie, ma una ragazza qualsiasi. E proprio lei viene scelta dal perfetto Edward, il giovane “dio”, bello che più non si può, ricco come un faraone, intelligente come Einstein, sensibile come san Francesco, suona il piano come Chopin, è dieci volte più forte di Superman, cavalleresco come Orlando, capace di amare come Romeo…! Edward in più è anche addirittura casto! Sa aspettare! È questo l’immortale divo che si innamora di una cenerentola del piccolo paesino di Forks. Ovviamente a Bell non rimane che amarlo profondamente, fino a desiderare di diventare a sua volta, pure lei, un vampiro, un condannato. Qualsiasi cosa per l’amore!
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Tutto ciò non può non affascinare. L’essenza dell’successo di questa saga sfrutta gli intimi sogni di tutte le ragazze, giovani donne, gioca con l’ingenuità delle loro aspirazioni. La stessa idea del romanzo tra un essere umano e un altro che non lo è, non l’ha inventato Stephanie Mayer. Parecchi artisti prima di lei hanno cercato di suscitare la simpatia del pubblico creando i mostri, i demoni e i fantasmi perdutamente innamorati, disperati e quasi “buoni”. Così, più o meno volontariamente si mette in discussione la questione dell’inferno, dell’eterna condanna, del male in generale. Si pone le domande sulla natura del male, se è possibile trovarci un’ombra di bene, se ci sia qualche uscita d’emergenza dall’inferno. (questioni già ben definite, secoli fa, da san Girolamo, chi vuole approfondire per non avere i dubbi). Ma con il Male non si gioca!
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| La più raffinata forma del satanismo, il luciferismo, non si limita a godere solo dei peccati mortali umani, usa la maschera del Bene e passa inosservata nella veste dell’affascinante e del buono. In apparenza una perfetta sostituzione al misticismo cristiano, e nell’estremità del camuffamento si può addirittura arrivare alla rinuncia di tutto ciò che è piacere corporeo. Però a fine di questo gran da farsi e sacrificarsi, non sta l’adorazione del vero e l’unico Dio Onnipotente ma del re delle tenebre – Lucifero. Perché, come l’ha definito un satanista conosciuto: “l’essenza delle tenebre sta nella luce assoluta”. Non si può, anzi non si deve per nessun motivo, sottovalutare questa verità. “Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.” ci avverte san Paolo (1Ts, 21-22).
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Sappiamo che in realtà i vampiri non esistono, ma è sicura invece l’esistenza dei demoni, cioè dei vampiri spirituali, succhiatori della nostra vita umana. Dal punto di vista cristiano tutte le teorie che vogliono far apparire il Male sotto le forme di un pericoloso ma distinto “cane di razza”, sono frutto di un inganno più o meno studiato. Noi, mortali non dobbiamo illuderci di riuscire ad avere un guinzaglio sicuro per “passeggiare” con questo “cane di razza”. E poi, l’amore tra un uomo e una donna è una questione ormai talmente noiosa e consumata che solo un demone come amante potrebbe ancora suscitare i sentimenti umani nei nostri cuori? Quali altri confini della perversione verranno sfondati in futuro dalla letteratura e dai mass media in generale?
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