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PERICOLOSI
CARTONI PERICOLOSI

I pericoli derivanti dai nuovi mezzi di comunicazione. Oggi avere contatti con il mondo dell’occulto senza uscire da casa è molto semplice: basta possedere un computer dotato di collegamento ad internet. Una volta inserita la parola che si vuole cercare nel motore di ricerca, si schiaccia il tasto invio e si trovano innumerevoli siti che trattano l’argomento. Nel caso poi si acceda al sito di una setta, si potrà entrare in contatto con essa tramite una semplice e-mail.
I giovani trascorrono diverse ore al computer e facilmente s’imbattono in qualche sito esoterico anche a causa dei tanti banner pubblicitari che vengono proposti. Sono tanti anche i siti di sette sataniche collegati tra loro per mezzo di diversi links. E’ possibile acquistare tutto l’occorrente per una messa nera, o addirittura vendere la propria anima al diavolo stipulando con esso un patto. I pericoli però non vengono solo da internet in quanto gli attacchi verso le nuove generazioni, il Maligno li compie soprattutto attraverso la televisione, la famosa scatola magica capace di incollare un bambino al suo schermo in media per quattro ore al giorno. Secondo alcuni studi, in Tv vengono trasmessi circa 25 atti di violenza all’ora senza contare i vari messaggi subliminali diretti al nostro inconscio, che influiscono sul comportamento dato che l’inconscio non ha come il conscio la capacità di analizzare un messaggio e di accettarlo o rifiutarlo, ma può solo ascoltarlo e passarlo in memoria.
I Cartoni animati

Tra i programmi televisivi del genere cartoni animati, tanto seguiti da tutti i bambini, un successo strepitoso stanno riscuotendo ormai da diversi anni, le varie serie di Dragon Ball. Il cartone è prodotto da un setta satanica giapponese, la stessa che ha realizzato i cartoni della serie Pokemon, Digimon, Sailor Moon e altri. Nel novanta per cento dei casi i bambini che guardano questa “specie” di cartoni animati diventano molto rapidamente violenti, aggressivi, ribelli, perdono attenzione a scuola e desiderano sempre più combattere con i coetanei, imitando i loro eroi specialisti in arti marziali. Prendiamo in analisi due cartoni che hanno avuto e continuano ad avere un grande successo: i Pokemon e Dragon Ball.

I Pokemon

I Pokemon, il cui nome viene da “pocket monster” (mostri tascabili), sono delle creature irreali, mescolanza di caratteristiche animali, vegetali, minerali. Ogni mostro possiede la propria tecnica di combattimento: Pikachu sfinisce i suoi avversari tramite elettroshock fulminei, Kadabra emana onde di energia mentale alfa che provocano violenti dolori di testa al nemico,  Drowzee divora i sogni del suo avversario, Tentacool ferisce col suo acido pungente e Psyduck combatte con i poteri della psicocinesi.

Alcuni dei Pokémon hanno nomi di demòni come ad esempio Bellsprout, Victrebell, Weepinbell;  possiedono tutti la parola bell, contrazione di Baal o Beel, antica divinità canaanea (Beelzebub). Tra le 151 carte dei Pokemon che i bambini comprano in edicola e si scambiano tra di loro, alcune hanno nomi di parole rovesciate come Ekans e Arbok che stanno per Snake (serpente) e Kobra. Ora tutti sanno che il linguaggio rovesciato è tipico delle pratiche magiche. Nel 1997, la messa in onda in Giappone di una serie di Pokemon ha provocato non pochi ricoveri ospedalieri di bambini per crisi epilettiche e non sono mancati tra i fanciulli casi di incubi legati direttamente a questi mostri.
RAGAZZI

Dragon Ball

L’altro cartone Dragon Ball, trasmesso giornalmente di pomeriggio e, per il notevole record di ascolti, anche la sera, è ricco di personaggi mostruosi e violenti che spingono gli spettatori ad un tipo di comportamento pericoloso. I bambini tendono ad imitare ciò che vedono, in particolare le lotte violente che avvengono tra i vari personaggi del cartone animato.
Da notare poi l’espressione degli occhi dei vari personaggi che, mandata in onda a tutto schermo, quasi come se lo spettatore avesse azionato il tasto pausa, e accompagnata da grida assordanti, riesce a conquistare tutta l’attenzione dei bambini che restano come incantati, ipnotizzati e posseduti dalla forza del cartone animato. Anche qui i personaggi hanno nomi un po’ esoterici, primo tra tutti Mr Satan e satan in ebraico significa satana. Questo personaggio che ogni tanto spunta fuori, è fatto passare come ingenuo e innocente.  Reca il nome scritto a caratteri cubitali sulla sua auto, sul suo vestito e, nientedimeno, viene annunciato da uno speaker, durante gli incontri di combattimento, con grande gioia ed animosità. Come dire, cari bambini è arrivato vostro padre, voletegli bene perché è buono. In alcuni paesi invece, inclusi gli Stati Uniti, il personaggio è stato rinominato Hercule per le presunte implicazioni “sataniche” del suo nome (Mr. Satan era anche uno degli appellativi di Charles Manson famoso satanista degli anni ‘60); e il nome di sua figlia, Videl, è l’anagramma di devil (diavolo). Mr. Satan è uno dei pochi personaggi di Dragon Ball che non muore mai. Altri personaggi come Barbula che vuol dire formula magica, Baba che sta per strega, Chicchi che significa capezzoli, e così via continuano a farcire di contenuto occulto il cartone animato.
Che fare?

Purtroppo ci troviamo in piena emergenza educativa. Impossibile risolvere la questione vietando la visione di questi cartoni ai nostri bambini: per loro costituiscono il pane quotidiano. Occorre allora mettersi accanto a loro per spiegare ciò che non devono emulare o prendere sul serio trasmettendo loro una cultura della vita fatta di piccoli gesti quotidiani che li spinga a raggiungere una visione più giusta e reale dell’esistenza ed a viverla in una dimensione più umana e cristiana.