
| Sono un uomo sessantenne, padre di due figlie adulte. Vorrei raccontare di quella più piccola. Le diverse vicende della sua vita hanno segnato profondamente la mia vita. E siccome mi rendo conto di non essere un caso isolato vorrei, con la mia testimonianza, aiutare anche gli altri ad osservare bene la realtà.
Quando io e mia moglie abbiamo scoperto che nostra figlia era dipendente dalla droga abbiamo subito un profondo shock psicologico visto che, qualche anno fa, io avevo perso il mio fratello minore per la stessa causa. Non avevo mai cercato di nascondere questa verità, anzi ne parlavo apertamente per mettere i miei in allerta. Allora pensavo che fosse l'ultima volta che la mia famiglia dovesse subire delle disgrazie causate per l'uso di stupefacenti, ma non è andato così�
|
 |
All’epoca abitavamo a Varsavia. L’ambiente dove cresceva mia figlia era molto segnato dal problema della droga, era malato di droga. All’inizio abbiamo tento di mandarla nei vari centri per cure disintossicanti, ma per lei finivano sempre nella stessa maniera: scappava e tornava al vecchio stile di vita. Vivevamo un inferno, lei era in grado di usare tutti i metodi e qualsiasi mezzo per avere i soldi per comprare la droga – maggiormente rubava nei vari posti e in varie forme.
Dopo tanti e tanti tentativi ci siamo rivolti anche al centro per tossici di Sr. Elvira. Ma anche da lì è scappata ed è tornata a casa dopo tre mesi con un altro debito da pagare. In più ci voleva anche convincere, che erartya guarita e libera dal problema. Ciò ovviamente non era vero…
Su consiglio del medico abbiamo pensato di cambiare ambiente. Così nel 2000 ci siamo spostati in campagna, fuori Varsavia, nella casa che ci hanno lasciato i miei dopo la loro morte. E qui è saltata fuori una novità, ancora prima di andare ad abitare nel nuovo posto scopriamo che nostra figlia aspetta un figlio. Questo ci ha dato tanta speranza, anche il medico ci ha incoraggiati dicendo che tante volte nella cura dei drogati questa è la terapia migliore. Il suo ragazzo doveva aiutarla ad uscire fuori dalla dipendenza. Come abbiamo saputo dopo, erano tutti inganni – pure lui si faceva di droga, dovevamo far presto a separare i due per evitare altre tragiche conseguenze. A maggio è arrivata la nipotina – Natalia, un miracolo e segno della Protezione Divina – siccome difficilmente da una coppia così nasce un bambino sano. Tutte queste novità sono però state solo di un parziale aiuto. Il problema di fondo era tornato come un boomerang. In breve tempo nostra figlia ha tentato due suicidi, solo grazie ai medici, per miracolo è riuscita a cavarsela.
|
 |

| 
|
 |
Eravamo disperati. Cercavamo aiuto ovunque. Poi, forse guidati da una specie d’istinto, ci siamo messi a pregare, pregare il rosario, la coroncina alla Divina Misericordia e così via. Dopo il secondo tentativo di suicidio, quando ho portato a casa nostra figlia, con molta insistenza e a lungo abbiamo cercato di persuaderla a pregare con noi. Questo è stato il rosario più lungo della mia vita. Lei è rimasta per terra e si strusciava contro il pavimento emettendo dei suoni quasi animaleschi. Finita la preghiera abbiamo chiesto che cosa le succedeva, mi ha risposto che per tutta la lunghezza della preghiera mani pelose con artigli cercavano di soffocarla. Il giorno dopo abbiamo capito di chi erano queste mani, da quel momento veniva anche più di una volta al giorno, in occasioni e momenti diversi, rimaneva sempre in silenzio e solo una volta ha affermato: “tanto tu non vali niente”. Le visioni le aveva solo nostra figlia, noi potevamo osservare le sue reazioni: immenso terrore. Dopo due settimane le visoni sono sparite, e lo specialista dell’amnesia ha fatto presto a convincere mia figlia che non aveva visto niente, che non era successo niente. Per me, però, la conclusione di quanto era accaduto si poteva chiudere in una sola frase “il più grande successo del demonio è quello di persuaderci che non esiste”.
Finalmente, percorrendo diverse strade abbiamo trovato un sacerdote. Dopo ore di conversazione e di esercizi spirituali siamo stati “illuminati” sulla causa della nostra sofferenza. Bisogna confessare che io e mia moglie eravamo insieme da 30 anni vivendo in un rapporto non sacramentale, quindi in tutto questo tempo non potevamo andare a comunicarci. Solo allora abbiamo capito il senso delle parole di Gesù dette a santa Faustina: “Vi parlo tramite le disgrazie e le malattie”. Il nostro peccato si è fatto evidente nella nostra vita. Inoltre, anche altre prove mi hanno fatto capire chi c’è dietro la disgrazia di mia figlia. Ogni volta che riceveva la comunione cadeva come morta e non si riusciva a portarla fuori dalla chiesa, a volte nemmeno in tre tanto pesava. Mi chiedevano come fosse possibile che una persona ridotta pelle ed ossa per la malattia pesasse così tanto.
|
 |

| 
|
 |
Solo dopo la nostra conversione, mia e di mia moglie, ha cominciato tutta una serie di guarigioni nella famiglia. Abbiamo cominciato dalla confessione e poi ci siamo dati il voto di castità.
Questo periodo dopo gli esercizi spirituali ha segnato una svolta. L’inferno ha toccato il culmine: lei, mia figlia, scappava di casa, di notte venivano gli spacciatori, e alla fine ha deciso di saltare fuori dalla finestra dall’altezza di 4,5 m, ed è caduta su un pavimento gelato… Mia moglie stava pregando la coroncina alla Misericordia Divina quando ha sentito il lamento e richiesta d’aiuto e, corsa nella camera della figlia, ha capito subito tutto. Mia figlia è stata portata immediatamente in ospedale. Dagli esami è risultato tra le altre fratture una lesione alla spina dorsale. Nell’ospedale dove l’hanno portata inizialmente non disponevano di mezzi adeguati e così ci hanno spostato da un’altra parte, dove il consiglio dei medici ha giudicato l’invalidità e la sedia a rotelle per il resto della vita. Nostra figlia è tornata a casa quasi completamente ingessata. Dopo qualche giorno con le lacrime agli occhi ha confessato di non sentire più la necessità di drogarsi. Noi abbiamo notato parecchi cambiamenti nel suo comportamento e questa volta capivamo la sincerità delle sue parole.
Oggi, a distanza di sette anni, sono più che convinto del fatto che la guarigione dalla dipendenza di stupefacenti ed anche l’assoluta guarigione fisica di nostra figlia è dovuta alla grazia divina che è intervenuta in nostro aiuto. Lei, mia figlia, è adesso una madre felice di tre figli, e la sua dipendenza, spero, sia sparita per sempre.
Io e mia moglie, invece, dopo due anni di vita matrimoniale in bianco siamo stati uniti nel sacramento del matrimonio. La nostra fede “domenicale” accompagnata dalla grazia divina ha acquistato lo spirito e una profondità. Siamo attenti a nutrirla con l’Eucaristia, partecipando ogni mese agli esercizi spirituali, pregando tutti i giorni il rosario e la coroncina alla Misericordia Divina, facendo digiuni e leggendo le Sacre Scritture come anche altri libri e giornali di approfondimento religioso.
Adesso, dopo tutto ciò che ha subito la mia famiglia, ho capito che ogni sofferenza o esperienza che ci arriva lungo la strada della vita ha il suo aspetto spirituale. Sono anche convinto che nella nostra esistenza non capita niente per caso. Noi non siamo però in grado di capire tutto fino in fondo. Nei nostri tempi la battaglia per le anime raggiunge un picco.
Io spero vivamente, che questo mio piccolo racconto finito con lieto fine possa essere d’aiuto agli altri nel cercare una risposta ai loro problemi e per risolverli così felicemente come i miei. Auguro questo a tutti dal profondo del cuore.
Autore TADDEO
(Testimonianza)
Dal giornale polacco “Milujcie sie” ('Avete la voglia di bene gli uni agli altri')
n 1-2008
|
 |
|